Nel primo semestre del 2026 il prezzo medio del gas per le famiglie nell’Unione europea è sceso a 0,11 euro per kilowattora, in calo del 10,2% rispetto al secondo semestre del 2025 e del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta del livello più basso registrato nell’Ue dal primo semestre del 2022. È quanto emerge dai dati pubblicati da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea. Tra i Paesi per cui sono disponibili i dati, la Svezia ha registrato i prezzi più elevati, pari a 0,22 euro per kWh, seguita dai Paesi Bassi con 0,16 euro e da Francia e Portogallo, entrambi a 0,13 euro. I prezzi più bassi si sono osservati in Ungheria, con 0,03 euro per kWh, Croazia (0,05 euro), Romania e Slovacchia (0,06 euro). Rispetto al primo semestre del 2025, considerando i prezzi nelle valute nazionali, il gas è diventato meno caro in 12 Paesi, è aumentato in sette ed è rimasto sostanzialmente stabile in quattro. Le riduzioni maggiori si sono registrate in Bulgaria (-14,5%), Grecia (-11,3%) e Spagna (-10%), mentre gli aumenti più consistenti hanno riguardato Romania (+9,3%), Croazia (+8,9%) e Slovacchia (+6,6%).