“Il conflitto nel Golfo Persico e i suoi effetti sui mercati dell’energia stanno condizionando l’economia mondiale. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha spinto i prezzi dei carburanti e del gas su livelli storicamente elevati, pesando sui bilanci delle famiglie e sui costi delle imprese. L’inflazione è tornata a salire. Lo shock energetico rappresenta oggi il principale rischio economico globale”. Lo dice Fabio Panetta, Governatore della Banca d’Italia, intervenendo alla 102ª Giornata Mondiale del Risparmio – Acri. “L’attività produttiva – sottolinea il Governatore – ha tuttavia mostrato una tenuta superiore alle attese, in larga misura grazie all’impulso dato dall’intelligenza artificiale al commercio internazionale, agli investimenti e alle quotazioni azionarie. È una rivoluzione destinata a trasformare l’economia e la società, e al tempo stesso un terreno di competizione fra grandi potenze per il controllo di semiconduttori e terre rare e per l’accesso all’energia”.