“Non ho mai visto un’ombra così lunga e cupa della geopolitica dominare il settore energetico”, ha affermato Birol, sottolineando che l’energia viene sempre più utilizzata come leva politica anziché essere trattata come una semplice attività economica. L’Aie spera di non dover coordinare una nuova liberazione di scorte strategiche, ma il direttore ha avvertito che il sistema globale non può sostenere ulteriori interruzioni senza conseguenze sui prezzi. La riapertura incondizionata degli stretti di Hormuz e Bab el-Mandeb resta, nelle sue parole, essenziale per evitare nuove tensioni.