“Noi ci siamo tutelati e ci stiamo tutelando con le misure di salvaguardia sull’acciaio, scattate dal primo luglio con il raddoppio dei dazi nei confronti dell’acciaio cinese e il riallineamento delle quote. Ci stiamo tutelando anche per quanto riguarda gli investimenti nella tecnologia green con la revisione del Cbam e mi auguro anche con la revisione degli Ets, cioè con procedure e regole europee che finalmente tutelino chi investe nella tecnologia green nel campo della siderurgia”. Lo dice il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dalla Residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Londra, a margine dell’incontro bilaterale con il Segretario di Stato britannico per le Imprese, l’Innovazione, la Scienza e il Commercio, Jonathan Reynolds.
“Abbiamo chiesto all’Unione Europea di limitare l’esportazione di rifiuti elettronici che contengono terre rare e materie prime critiche per riciclarli in Europa, così come abbiamo fatto per i rottami ferrosi e l’alluminio. Se vogliamo sviluppare un’economia circolare sulla siderurgia green dobbiamo trattenere il rottame ferroso, che è la base su cui si sviluppa la siderurgia a forni elettrici. L’acciaio in Italia va bene e aumenta la produzione nel nostro Paese: abbiamo 26 siti produttivi con tecnologia green e siamo i primi in Europa nello sviluppo dell’acciaio green”, conclude.