Dall’Estonia al Belgio, attacchi hacker contro supermercati europei: i tilt sistemi refrigerazione

Gli episodi, anche in Belgio, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi e Finlandia, seguono i casi francesi di ottobre, Colpito anche negozio belga di Ikea. Ue: "Vogliono interrompere l'approvvigionamento alimentare europeo"

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Catene di supermercati in almeno sette paesi europei hanno segnalato che, durante la notte, le temperature di frigoriferi e congelatori in decine dei loro punti vendita sono aumentate drasticamente, facendo temere un attacco hacker simile a quello che, in Francia, ha provocato perdite per milioni di euro.

Lunedì, rivenditori in Belgio, Estonia, Irlanda, Finlandia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svezia hanno riscontrato problemi ai propri sistemi di refrigerazione; diverse aziende hanno confermato di essere state vittime di un attacco informatico. Tali episodi fanno seguito a un attacco avvenuto il mese scorso in Francia, durante il quale alcuni hacker hanno preso il controllo degli impianti di refrigerazione di circa 700 supermercati, innalzandone le temperature fino a 50°C e causando incendi e la perdita di generi alimentari, per un danno stimato nell’ordine delle decine di milioni di euro. Una gamma sempre più ampia di dispositivi, inclusi i sistemi di refrigerazione, può oggi essere monitorata e controllata da remoto; ciò ha spinto le autorità a temere, in particolare, attacchi ibridi sponsorizzati da governi, sulla scia dell’invasione russa dell’Ucraina nel 2022.

Per Christophe Hansen, commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione, non c’è dubbio: si tratta di “un tentativo deliberato di interrompere” l’approvvigionamento alimentare nell’Ue. L’obiettivo, per Hanse, è anche quello di minare la fiducia dell’opinione pubblica; sebbene “la sicurezza alimentare non sia attualmente a rischio… lo spreco di cibo e l’impatto sulle imprese sono problemi reali”. Per questo, ha fatto sapere un portavoce della Commissione europea, l’Unione “continuerà a collaborare con gli Stati membri” in merito agli attacchi hacker. l’Ue, ha aggiunto, “dispone di diversi strumenti per gestire tali incidenti, aggiungendo tuttavia che l’accaduto dimostra come gli attacchi informatici possano interferire con la vita quotidiana dei cittadini”.

Come riporta il Guardian, la catena svedese Coop ha riferito al quotidiano Aftonbladet che sei dei suoi punti vendita sono stati colpiti, mentre ICA ha dichiarato di essere “a conoscenza del fatto che un numero limitato di negozi è stato interessato, durante la notte, da un incidente che ha compromesso i relativi sistemi di refrigerazione e congelamento”. Un punto vendita ICA a Sjöbo, nel sud della Svezia, ha reso noto che i propri frigoriferi e congelatori sono stati violati e la loro temperatura impostata a 50°C. Un altro negozio, a Stoccolma, ha comunicato che i propri congelatori sono andati fuori uso “a causa di un attacco informatico avvenuto alle 2 del mattino” e che “tutto è andato distrutto”. Il responsabile del centro nazionale per la sicurezza informatica, John Billow, ha dichiarato che l’ente sta intervenendo su alcuni incidenti in diverse località della Svezia. Come riferito a Reuters, è emerso che nel Paese vi è un “numero piuttosto elevato di dispositivi di tecnologia operativa esposti”, che necessitano di aggiornamenti o patch di sicurezza.

Anche Ikea ha fatto sapere che almeno un suo negozio in Belgio è stato colpito: il rivenditore ha precisato che si trattava di un negozio di Mons, che aveva subito anche un attacco ai suoi sistemi di controllo della refrigerazione. Per questo il gruppo, a scopo precauzionale, ha rimosso alcuni prodotti alimentari dalle unità refrigeranti, prevedendo di conseguenza lo spreco di parte della merce.

La catena di distribuzione olandese Ahold Delhaize, che il mese scorso ha segnalato un episodio analogo alle autorità nei Paesi Bassi, ha reso noto che frigoriferi e congelatori in decine dei suoi supermercati in Belgio e Lussemburgo sono stati colpiti dal problema. L’azienda non ha specificato la causa, ma alcuni giornalisti, recatisi in un punto vendita a nord-est di Bruxelles, hanno trovato i frigoriferi e i congelatori vuoti, con un cartello che recitava: “A causa di attacchi informatici, i ripiani refrigerati e i congelatori sono privi di prodotti. Ci scusiamo sinceramente per il disagio”. Una portavoce dell’azienda, Sarah De Meester, ha spiegato che l’assortimento di prodotti freschi e surgelati risulta “temporaneamente un po’ limitato” nei negozi coinvolti, precisando tuttavia che i centri di distribuzione stanno operando regolarmente e che non si registrano interruzioni nelle consegne.

Il quotidiano belga Le Soir ha riferito che decine di negozi e supermercati sono stati colpiti, tra cui cinque punti vendita Spar, i minimarket ‘Shop & Go'” annessi alle stazioni di servizio Q8 e alcuni piccoli minimarket Proxy Delhaize. “Abbiamo iniziato a mobilitare i tecnici all’una di notte”, ha dichiarato al giornale Stephan Moelans, amministratore delegato di Sabcobel, società che gestisce gli impianti di refrigerazione di Delhaize. “Abbiamo trascorso l’intera notte e la mattinata a scollegare gli impianti interessati”. All’agenzia di stampa Belga, Moelans ha spiegato che si è trattato di un attacco informatico e che gli evaporatori degli impianti sono stati impostati sulla modalità di sbrinamento.

Anche le catene di supermercati Colruyt e Intermarché hanno segnalato problemi tecnici che hanno interessato i frigoriferi, rispettivamente in cinque e 15 dei loro punti vendita, mentre Carrefour Belgio ha riferito di disagi in circa 15 dei suoi 700 negozi. “Si tratta di un attacco informatico, non c’è altra spiegazione”, ha dichiarato Mich Vergauwen, portavoce di Carrefour.

In Finlandia, il quotidiano Helsingin Sanomat ha riportato che i negozi della catena di supermercati Kesko stanno indagando su problemi analoghi, mentre l’emittente pubblica olandese NOS ha riferito che sono stati colpiti i sistemi di almeno 17 punti vendita, per lo più di piccole dimensioni.

In Estonia, presso una catena di supermercati, gli autori dell’attacco hanno avuto accesso a un computer che controllava l’impianto di refrigerazione, innalzando la temperatura fino a 50°C; lo ha reso noto all’emittente ERR l’azienda fornitrice di sistemi di refrigerazione Kitman Coldtech. “È una vicenda molto recente, accaduta questa mattina”, ha dichiarato l’amministratore delegato Jann Mutso, aggiungendo che l’attacco è stato gestito nel giro di pochi minuti e non ha provocato danni significativi. La catena di supermercati Selver ha confermato che uno dei suoi punti vendita è stato coinvolto.

SuperValu, la terza catena di supermercati in Irlanda, ha comunicato che i sistemi di refrigerazione – limitatamente a uno specifico modello presente in 13 dei suoi 223 punti vendita – sono stati interessati da un incidente informatico, rendendo necessaria la rimozione dalla vendita di prodotti refrigerati e surgelati.