Nella notte tra lunedì e martedì, le forze russe hanno impiegato droni e missili per colpire centrali elettriche e sottostazioni in nove regioni, oltre alla rete ferroviaria; lo riferisce RBC-Ukraine, citando il primo ministro ucraino Serhiy Koretsky e il gruppo energetico DTEK. Sono state colpite importanti centrali elettriche nelle regioni di Dnipropetrovsk, Vinnytsia e Kharkiv. Hanno subito danni anche diverse sottostazioni cruciali, in particolare nell’ovest del Paese. “I danni sono ingenti, sia per quanto riguarda gli impianti di produzione di energia elettrica che la rete”, ha sottolineato Koretsky. “Tre centrali hanno smesso di produrre elettricità”, afferma Dtek senza specificare quali.
A Zaporizhzhia sono stati danneggiati vagoni passeggeri, locomotive diesel e la stazione ferroviaria, mentre a Kovel è stata colpita una locomotiva elettrica. Secondo Koretsky, gli attacchi hanno interessato anche stabilimenti industriali e magazzini commerciali nelle regioni di Kiev, Zhytomyr, Vinnytsia e Dnipropetrovsk. A Kharkiv, un razzo ha colpito un ospedale, provocando 73 feriti.