Gli acquisti di oro da parte delle banche centrali hanno raggiunto 321 tonnellate nel terzo trimestre 2026, superando i livelli trimestrali più ricorrenti degli ultimi periodi e registrando un aumento del 42% rispetto allo stesso trimestre del 2025. Nei primi nove mesi dell’anno la domanda del settore ufficiale è salita a 675 tonnellate, il 6% in più su base annua. Il dato del terzo trimestre è risultato superiore alle attese e ha spinto il World Gold Council a rivedere al rialzo le proprie stime per l’intero 2026: gli acquisti delle banche centrali sono ora attesi almeno in linea con quelli del 2025. La revisione tiene conto anche del moderato aumento della stima relativa al secondo trimestre. Secondo l’organizzazione, la domanda del settore ufficiale dovrebbe mantenersi sostenuta anche negli ultimi tre mesi dell’anno, in linea con l’interesse strategico evidenziato dalle indagini condotte tra le banche centrali. Gli acquisti sembrano tuttavia risentire dei livelli raggiunti dal prezzo dell’oro: una sensibilità che può contribuire a sostenere e stabilizzare le quotazioni, ma che non consente di individuare un livello minimo garantito per il prezzo del metallo.