L’offerta mondiale di carburanti per autotrazione torna a crescere dopo mesi di stagnazione e potrebbe aumentare ulteriormente entro la fine dell’anno, grazie alla ripresa delle esportazioni e delle lavorazioni nelle raffinerie. Una maggiore disponibilità di prodotto che potrebbe allentare le tensioni sui mercati internazionali, anche se il diesel resta relativamente scarso nell’area atlantica, dove la domanda invernale continua a sostenere gli scambi. È quanto emerge dal rapporto mensile di novembre di Vortexa, secondo cui le esportazioni marittime di carburanti sono aumentate sensibilmente in ottobre, sia nel bacino atlantico sia nel Pacifico. Uno dei principali fattori di crescita sarà la Cina. Pechino ha assegnato una quarta tranche straordinaria di quote per l’esportazione di prodotti raffinati, pari a 5,65 milioni di tonnellate, portando l’allocazione annuale a un livello superiore di un milione di tonnellate rispetto agli ultimi tre anni. Secondo Vortexa, le spedizioni marittime cinesi potrebbero raggiungere 1,3 milioni di barili al giorno nel resto dell’anno, contro i circa 700mila barili giornalieri stimati in assenza delle nuove quote, con un incremento potenziale di 600mila barili al giorno tra novembre e dicembre. La maggiore disponibilità di prodotti raffinati potrebbe inoltre sostenere le lavorazioni delle raffinerie e generare fino a un milione di barili al giorno di domanda aggiuntiva di greggio.
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