Acqua, Palermo (Acea): Nel prossimo triennio rafforzeremo nostra leadership

Energia, acqua, ambiente. Su questi tre ‘asset’ di sviluppo per i territori, Acea punta per la sua crescita come operatore industriale e nella continuità della strategia di trasformazione da multi-utility a gruppo infrastrutturale. Come riporta il Corriere L’Economia, le direttrici sono state tracciate dall’amministratore delegato Fabrizio Palermo durante il suo primo triennio e che hanno messo in cantiere, tra l’altro, due mega progetti: il raddoppio della portata dell’acquedotto del Peschiera con la costruzione del secondo tronco che vale quasi 1,5 miliardi di investimenti (il secondo progetto più grande in Italia dopo il Ponte sullo Stretto) e la realizzazione del termovalorizzatore di Roma. Alla vigilia del secondo mandato, Palermo guarda avanti: “Nel primo mandato — spiega — ho semplificato, ho modificato il modello di business e da multi-utility siamo diventati a tutti gli effetti una società di ingegneria focalizzata sulle infrastrutture. Abbiamo 600 ingegneri, siamo una grossa realtà e operiamo come progettazione anche con soggetti terzi. Il mondo è cambiato, la specializzazione paga”.

“Finché ci sono 2.500 operatori — dice Palermo — l’acqua resterà un problema. La soluzione è lo stimolo all’aggregazione da parte del governo. I fattori di sviluppo sono due: il capitale umano e il capitale tecnologico ma anche la capacità di investire”. E ancora: “Nel prossimo triennio vogliamo rafforzare la leadership nel settore idrico investendo in innovazione, infrastrutture e sostenibilità. Abbiamo esteso il raggio d’azione in nuove regioni e parteciperemo con convinzione a tutte le gare che saranno disponibili in Italia e all’estero”.