Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, dice che scenderanno di nuovo in piazza a Bruxelles “per rivendicare il diritto di garantire ai cittadini europei la sicurezza alimentare, oltre che un futuro luminoso per gli agricoltori. In questa epoca il nostro settore sta diventando sempre più un asset strategico nella geopolitica a livello globale, in una fase condizionata dallo stesso mercato globale, dalle speculazioni sulle materie prime e dal cambiamento climatico. Mai come in questo momento c’è necessità che le istituzioni europee abbiano contezza di quello che rappresenta l’agricoltura, non solo come settore economico, ma appunto come settore strategico che garantisce la sicurezza alimentare”. Nell’intervista a Il Corriere della Sera spiega la ragione per cui sono contrari a un fondo unico con le politiche dedicate a pesca e coesione: “Non siamo d’accordo perché il Fondo unico permette un’enorme flessibilità di spesa ai singoli Stati membri. Di conseguenza molto dipenderà dal cofinanziamento da parte degli Stati membri, e, poi, da come i singoli Paesi distribuiranno le risorse delle tre principali voci di spesa del budget europeo: coesione, agricoltura e fondo sociale. All’interno di un unico fondo si mischieranno le politiche agricole con le politiche sociali e con le politiche di coesione, che sono una molto diversa dall’altra”. Poi sul Mercosur Giansanti evidenzia: “Ci sono dei vantaggi a condizione che ci siano gli stessi standard di produzione, perché non possiamo dimenticare che noi usciamo da una lunga stagione di dialogo con le istituzione europee nell’ambito del green deal, con enormi investimenti da parte degli imprenditori agricoli per adeguare le stalle, piuttosto che le coltivazioni. Dopo avere raggiunto standard di sicurezza alimentare così elevati aprire il mercato a chi non ha gli stessi standard rischia di metterci fuori dalla competizione. È il motivo per cui chiediamo la reciprocità, siamo pronti a competere con agricoltori di altre aree del mondo, purché ci sia un’armonizzazione degli standard di produzione”.