“Sono molti i temi che abbiamo affrontato ma il primo fondamentale passo è stato la difesa della Pac. La Commissione von der Leyen aveva proposto di tagliare il budget della Politica agricola comune di un 22 per cento. Circa 90 miliardi di risorse in meno, in sette anni, agli agricoltori europei. Noi ci siamo opposti fin dal primo momento. Con noi si è schierato anche il Parlamento Europeo e ora siamo riusciti a trovare. nelle pieghe del bilancio comunitario. circa 90 miliardi di euro che consentiranno di neutralizzare i tagli proposti e all’Italia addirittura di guadagnare un miliardo in più rispetto al settennato precedente”. Lo dice il ministro dell’Sgricoltura, Francesco Lollobrigida. In una intervista a Il Sole 24 Ore aggiunge: “Questo intervento era prioritario perché, prima di preoccuparci dell’apertura dei mercati, occorre garantire la sopravvivenza del tessuto imprenditoriale e in particolare delle aziende agricole. Mentre con i tagli annunciati le imprese sarebbero state invece a forte rischio”. Per quanto riguarda il recupero delle risorse spiega: “Una prima tranche di 48 miliardi è stata recuperata dal fondo di coesione, stabilendo un vincolo a favore dell’agricoltura. Tali risorse, quindi, non saranno più in coabitazione e in competizione con altri interventi. In Italia circa il 92% del territorio nazionale è fatto di aree rurali e c’era il forte rischio che tali finanziamenti finissero in iniziative realizzate in ambito rurale ma prive di valenza agricola. Questo rischio non c’è più”. La seconda metà, ovvero 45 miliardi, “verranno recuperati da un fondo per il quale, in principio, era previsto che un terzo della dotazione, a partire dal 2031, fosse a favore degli agricoltori. Con le modifiche apportate gli agricoltori avranno a disposizione la metà della dotazione e a partire dall’1 gennaio 2028”.