Agroalimentare, Bmti: Prezzi riso in calo fino a 40% a inizio campagna, rialzi a ottobre

In attesa di un quadro completo e definitivo sulla raccolta, l’avvio della campagna 2026/27 evidenzia un mercato risicolo italiano in fase di assestamento. I prezzi dei risoni hanno esordito su livelli sensibilmente inferiori rispetto alla scorsa annata, mantenendosi sostanzialmente stabili nelle prime settimane. A metà ottobre, tuttavia, sono emersi alcuni segnali di rialzo, riconducibili principalmente alla ripresa della domanda dell’industria di trasformazione. È il quadro che emerge dall’analisi sul mercato risicolo italiano realizzata dalla Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia, con il supporto della Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti). A Mortara, piazza commerciale di riferimento del distretto risicolo della Lomellina, le flessioni su base annua più significative hanno interessato il Vialone Nano (-40%), l’Araldo (-39%), il Sant’Andrea (-32%), il Selenio (-29%) e il Baldo (-28%). Per il Baldo, il mercato resta esposto al rischio del nuovo regime doganale turco sul riso, basato su un diverso sistema di calcolo dei dazi. Una modifica delle condizioni di accesso al mercato turco potrebbe penalizzare una varietà per cui la Turchia rappresenta uno sbocco commerciale rilevante. Anche il Lungo B registra una contrazione annua a doppia cifra (-18%), mentre le varietà tradizionalmente destinate alla preparazione del risotto mostrano perdite meno accentuate: -7% per il Carnaroli e -12% per l’Arborio. In controtendenza, i risoni della tipologia Ribe segnalano rialzi in avvio di annata, sostenuti anche dal buon andamento della domanda: la varietà CL 007 registra un aumento del +3% rispetto alle prime settimane della scorsa campagna.



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