L’elettrico corre in Europa, ma l’Italia resta indietro. Nei primi nove mesi del 2026 le auto elettriche pure rappresentano appena l’8% delle nuove immatricolazioni italiane, mentre in Germania hanno raggiunto il 34,5% del mercato nel solo mese di settembre e in Francia il 41,7%. Un divario che emerge mentre il mercato automobilistico europeo registra una nuova accelerazione e le vetture a batteria guadagnano terreno. Secondo i dati diffusi da Anfia sulla base delle rilevazioni Acea, a settembre le immatricolazioni di auto nell’Unione europea sono cresciute del 9,3% su base annua, a 971.048 unità, mentre il bilancio dei primi nove mesi segna un aumento del 5,7%, a 8.517.059 vetture. Nel compesso, tutti principali mercati europei hanno registrato una crescita: il Regno Unito ha segnato un aumento del 12%, la Francia dell’11,6%, la Spagna del 10,2%, l’Italia del 9,8% e la Germania del 9%. In Italia le immatricolazioni sono state 139.166, mentre nel periodo gennaio-settembre hanno raggiunto quota 1.267.910, in aumento dell’8,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel cumulato l’Italia si colloca così davanti a Spagna (+6,7%), Germania (+5,3%) e Francia (+4,1%), confermandosi il terzo mercato per volumi dopo Germania e Regno Unito.
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