Il 39% delle microimprese italiane ha adottato almeno una strategia di prevenzione dei rischi legati al cambiamento climatico. Il 26,2% ha effettuato investimenti, il 27,5% ha sottoscritto un’assicurazione contro i rischi fisici legati al cambiamento climatico e il 14% ha spostato l’attività. La quota di imprese che ha adottato almeno una misura sale al 65,1% in agricoltura, mentre scende al 27,1% nelle attività professionali, scientifiche e tecniche. Secondo i dati della Banca d’Italia, basati su un campione di 5.000 microimprese, l’adozione di misure di prevenzione varia anche in funzione del fatturato: il 59,6% delle imprese con ricavi fino a 50.000 euro ha adottato almeno una strategia, contro il 35,3% di quelle oltre 500.000 euro. Tra i titolari con genitori imprenditori la quota sale al 53,8%, contro il 33,6% degli altri. L’assicurazione contro i rischi climatici è sottoscritta dal 48,8% delle imprese agricole e dal 35,2% di quelle manifatturiere.