Bce, Cipollone: Maggior resilienza a shock energetici riducendo dipendenza da fossili

“L’Europa deve aumentare la propria resilienza agli shock energetici. Ciò richiede un’ulteriore riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, che rappresentano ancora più della metà del mix energetico complessivo dell’Ue”. Lo dichiara Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Bce, al Festival dello sviluppo sostenibile 2026. “Un mix energetico più sostenibile favorirebbe la stabilità dei prezzi, sosterrebbe il reddito disponibile delle famiglie europee e ridurrebbe i costi energetici per le imprese europee, supportando non solo i settori tradizionali ad alta intensità energetica, ma anche quelli emergenti, come l’analisi dei dati, l’intelligenza artificiale e i data center, che attualmente rappresentano la fonte di crescita in altre economie. Allo stesso tempo, un mix energetico più sostenibile contribuirebbe al bene comune della lotta al riscaldamento globale, riducendo le emissioni di CO2”. Secondo Cipollone, “grazie al rapido sviluppo delle energie rinnovabili, l’Europa è già meno esposta rispetto al 2022. Nel 2024, oltre due terzi della produzione di energia elettrica nell’Ue proveniva da fonti a basse emissioni di carbonio, una percentuale di gran lunga superiore a quella di Stati Uniti e Cina. Le energie rinnovabili rappresentavano la principale fonte, con il 48%, mentre l’energia nucleare contribuiva per un ulteriore 23%”.