Caldo, climatologo Cat Berro: Superati record storici, allarme carenza idrica

“Pochi giorni fa il Nord Italia ha archiviato un giugno tra i più caldi da quando si fanno misure meteorologiche, un paio di secoli, con temperature medie mensili 3-4 °C sopra media che hanno rivaleggiato con quelle dello storico giugno 2003. Ad Aosta, Torino e Modena il record di 23 anni fa – sempre come media sull’intero mese – è stato perfino superato; nel resto del Settentrione, giugno 2026 è rimasto tra la seconda e la quarta posizione nella rovente classifica secolare, mentre il Meridione ha vissuto condizioni più ordinarie, benché sempre oltre norma di 1-2 °C”. Lo dice Daniele Cat Berro, climatologo e divulgatore scientifico, in un suo intervento su La Stampa. “Nonostante il fronte temporalesco dell’1-2 luglio abbia abbassato le temperature di alcuni gradi, il mese centrale della stagione estiva è comunque iniziato baldanzoso con temperature in rapida ripresa. Infatti sull’Ovest europeo è prontamente rigonfiato un anticiclone colmo di aria Nord-africana che si fa sentire anche da noi. Ieri pomeriggio, con l’aiuto del foehn che al Sud delle Alpi ha surriscaldato ulteriormente la massa d’aria subtropicale, le temperature sono salite a 36-39 °C in Valpadana ma anche nei fondovalle alpini a quote di 500 metri tra Piemonte, Valle d’Aosta, Canton Ticino e Lombardia, e in vari casi sono stati superati i record storici per il mese di luglio in serie di dati almeno pluridecennali (Torino, Domodossola, Locarno…)”, aggiunge. E ancora: “La carenza idrica che ha preso forma in queste settimane non potrà che farsi più severa: una settimana fa. il Po a Ferrara scorreva con una portata di circa 300 metri cubi al secondo, appena un quarto del normale per il periodo, la neve in alta quota sulle Alpi è ormai fusa (con un mese d’anticipo), i suoli sono secchi, gli incendi boschivi si moltiplicano, e difficilmente le settimane centrali dell’estate mediterranea avranno modo di proporre piogge significative, al di là di temporali irregolari”.