Campi Flegrei, Bianco (Ingv): La scossa più forte potrà essere di magnitudo 5,1

“Il bradisismo in questa area è caratterizzato da sismicità e anomalie geochimiche nelle fumarole che registriamo nella Solfatara, uno dei tanti crateri che compongono la caldera dei Campi Flegrei”. Così Francesca Bianco, direttrice del dipartimento Vulcani dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia). “La caldera è per metà emersa e per metà sommersa nel golfo di Pozzuoli”, spiega in un’intervista a Il Corriere della Sera. “La velocità di sollevamento si è triplicata, passando da 1 a 3 centimetri al mese”, aggiunge Bianco. E ancora: “Secondo alcuni studi la scossa più forte che potrebbe avvenire in questa zona è di magnitudo 5-5.1», dice Bianco. “Questo non significa che è quella che ci aspettiamo o che ci sarà, ma che potrebbe verificarsi in particolari condizioni, come per esempio l’attivazione congiunta di tutte le faglie della caldera. Un evento, è bene sottolineare, davvero poco probabile. Però, fino a che durerà il sollevamento del suolo, dobbiamo aspettarci scosse uguali o anche leggermente superiori a quella di ieri, che è stata seguita da una trentina di scosse molto deboli, solo dieci di magnitudo superiore a 1.0”.