“Prezzi stabili in autostrada. Ma non è una buona notizia. Vuol dire che avendo già speculato a sufficienza nel weekend sull’esodo degli italiani, non c’era bisogno di alzare i prezzi ulteriormente. Inoltre, dopo l’annuncio di ieri dei Paesi Opec+ di un futuro aumento della produzione di barili, semmai i prezzi sarebbero dovuti crollare, come attesta il netto calo delle quotazioni del petrolio di oggi sotto gli 80 dollari” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Nella rete stradale, invece, i prezzi si alzano, anche se di 1 millesimo: La benzina è a un soffio dai 2 euro, 1,999, ma si vende sopra quella soglia già in 10 regioni su 20. Ora urge che il Governo, nel Consiglio dei ministri previsto per domani, rimetta mano seriamente al taglio delle accise. Se si vuole avere il gasolio sotto i 2 euro in autostrada, serve che la riduzione delle accise passi dagli attuali 14 cent al doppio, almeno 29 cent (35,38 con l’Iva al 22 %), mentre per avere la benzina in autostrada a 1,9 euro, serve una diminuzione delle accise di 15 cent (18,3 con l’Iva)” conclude Dona.