“Sull’incontro che il ministro Salvini ieri ha tenuto con i rappresentanti, come vogliamo dire, dei manifestanti autonomi, cioè tutte quelle imprese che non si riconoscono in nessun sistema associativo, devo dire che sono d’accordo anch’io. Nel senso che sul fatto che il gasolio non deve costare più di un 1,40 euro alzi il dito. Poi, ‘dobbiamo fare un lockdown finanziario, cioè le imprese di trasporto non devono più pagare tasse e contributi finché non recuperano tutti i soldi che hanno speso per il gasolio’. Ora, voi comprenderete insieme a me che queste non sono proposte realistiche o che possono essere portate avanti”. Lo dice il presidente di Conftrasporto e vicepresidente Confcommercio, Pasquale Russo, al Forum Internazionale di Conftrasporti. “Poi, tra parentesi, vorrei capire a tutte le imprese che invece hanno pagato e continuano a pagare regolarmente che cosa gli diciamo – aggiunge -. Quindi si è arrivati ad una protesta che non è più gestibile, che è fuori dal perimetro associativo, che non ha nessuna rivendicazione basata su un’analisi concreta di quello che si può fare e quindi le proteste oggi sono queste. Detto questo, io credo che, diciamo, al di là, ripeto, di questa precisazione importante che non giustifica nessun tipo di iniziativa del genere — quindi noi queste proteste le condanniamo, non le condividiamo e riteniamo che bisogna intervenire subito per rimuoverle —, c’è da dire, rispetto al settore dell’autotrasporto, il Governo avrebbe dovuto fare tante cose che non ha fatto”.
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