Nel luglio 2026 le condizioni di caldo e siccità prolungate nell’Europa occidentale hanno portato alla diffusione e all’intensificazione di incendi estremi come riportato dal Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF). L’Europa occidentale ha rilevato il periodo giugno-luglio più caldo mai osservato e luglio ha registrato la terza e la quarta ondata di caldo da maggio, segnando per quest’estate un periodo di caldo torrido eccezionale. In gran parte della regione si è inoltre assistito al persistere e all’intensificarsi della siccità diffusa osservata a maggio e giugno, con precipitazioni e/o umidità del suolo eccezionalmente basse segnalate in Francia, Spagna, alcune zone della Germania e nel Regno Unito. In tutte le regioni colpite dalla siccità, le portate fluviali sono state molto inferiori alla media o eccezionalmente basse, con la Senna, il Reno e il Danubio particolarmente colpiti, con ripercussioni sull’approvvigionamento idrico, l’irrigazione e la produzione energetica in diversi paesi.