Le emissioni di CO2 delle grandi società quotate a livello globale sono rimaste sostanzialmente stabili negli ultimi anni, mentre quelle rapportate alle dimensioni delle attività sono diminuite di oltre un terzo dal 2016. È quanto emerge dal rapporto ‘Decarbonising portfolios 2026’ del Lseg (London Stock Exchange Group) e Ftse Russell, società del gruppo specializzata nella gestione di indici finanziari, realizzato con la Net-Zero Asset Owner Alliance. Secondo lo studio, nel 2024 le oltre 4.200 società dell’indice Ftse All-World hanno prodotto complessivamente circa 12,5 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente, pari a quasi un quarto delle emissioni globali. Il livello è rimasto vicino a quello registrato prima della pandemia. Dal 2016, però, le emissioni rispetto ai ricavi delle società sono scese da 182 a 122 tonnellate di CO2 equivalente per milione di dollari di ricavi, con una riduzione di circa il 33%. Lseg precisa che “questo calo non dipende soltanto dalla diminuzione delle emissioni: hanno inciso anche la crescita dei ricavi e i cambiamenti nella composizione degli indici”. Tra i settori, quello tecnologico ha registrato l’aumento più marcato delle emissioni, con un +28% tra il 2019 e il 2024. Secondo Lseg, la crescita è legata soprattutto al maggiore consumo di elettricità dei data center e delle attività legate all’intelligenza artificiale.
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