I prezzi delle importazioni statunitensi sono aumentati dello 0,3% a giugno, secondo quanto riportato oggi dall’Bureau of Labor Statistics (Bls), dopo un rialzo dell’1,7% registrato a maggio. L’aumento dei prezzi delle importazioni non legate ai combustibili ha più che compensato il calo dei prezzi delle importazioni di combustibili registrato a giugno. I prezzi delle esportazioni statunitensi sono diminuiti dello 0,6% a giugno, dopo un aumento dell’1,2% nel mese precedente. Su base annuale, i prezzi delle importazioni statunitensi sono aumentati del 7,1%, il più forte incremento su base annua dall’agosto 2022 (+7,7%). In particolare, sottolinea il Bls, i prezzi delle importazioni dalla Cina sono aumentati dello 0,9% a giugno, registrando il maggiore incremento mensile da quando l’indice era salito dello 0,9% nel gennaio 2008. L’indice dei prezzi delle importazioni dalla Cina è cresciuto dell’1,3% negli ultimi 12 mesi, il maggiore aumento su base annua da quando l’indice era salito dell’1,7% tra novembre 2021 e novembre 2022. I prezzi delle importazioni dal Giappone sono diminuiti dello 0,6% a giugno, dopo gli aumenti dello 0,3% registrati a maggio e dello 0,5% ad aprile e quelli della importazioni dal Messico hanno registrato un leggero aumento dello 0,1% a giugno, mentre quelli delle importazioni dal Canada sono aumentati dell’1,2% nello stesso periodo. Al contrario, l’indice dei prezzi delle importazioni dall’Unione Europea ha registrato un leggero calo dello 0,1% a giugno, il primo calo mensile da quando l’indice era sceso dello 0,1% a giugno 2025.
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