Dazi, Istat: Nel 2025 effetti negativi su export ma di modesta entità

Una stima econometrica evidenzia come l’imposizione dei nuovi dazi sulle esportazioni di merci abbia avuto, sull’export italiano del 2025, effetti negativi ma di modesta entità: a un raddoppio delle aliquote medie effettive corrisponde una mancata crescita delle esportazioni pari al 3,2 per cento, con un impatto eterogeneo tra i diversi gruppi di prodotti. Lo riporta l’Istat nel rapporto sulla competitività.

Gli effetti negativi più elevati si registrano per i Prodotti minerali e i Metalli preziosi/gioielli, più contenuti per Articoli manufatti vari; Strumenti di ottica, medici, orologi, musica; Legno, sughero, carta; Macchine e apparecchi; Materiale elettrico. Per tre gruppi, infine, l’imposizione dei dazi ha avuto un effetto positivo sulla dinamica delle esportazioni, anche a seguito del riorientamento dei flussi globali delle merci: si tratta di Grassi e olii vegetali; Calzature, cappelli, ombrelli; Materie plastiche e gomma.