“Il presidente degli Usa, Trump, sta usando i dazi come un’arma per cambiare l’assetto geopolitico”. Così Emma Marcegaglia, ad dell’omonimo gruppo dell’acciaio e past president di Eni e Confindustria. In un colloquio con La Stampa aggiunge sull’intesa Ue-India: “Il primo risultato è geopolitico. Siamo in un momento storico in cui in cui le regole multilaterali sembra non esistano più e i dazi vengono utilizzati come strumento di potere in uno scontro dove da una parte ci sono le tariffe di Trump, dall’altra la sovracapacità produttiva della Cina. In un mondo così configurato, il significato geopolitico di questo accordo tra Europa e India è particolarmente importante. Non è solo un accordo commerciale ma, almeno negli intenti, c’è un rafforzamento dei rapporti che riguardano la difesa, le materie prime critiche e tutti i grandi temi che oggi sono sul tappeto. Negli ultimi anni l’India nella maggior parte dei casi è stata allineata con Cina e Russia ma con questa intesa ha offerto concessioni all’Ue maggiori rispetto a quelle fornite fin’ora a qualsiasi altro partner. Quindi testimonia una volontà di avvicinarsi all’Europa, di un rapporto più strutturale e più forte con il Vecchio Continente”. E ancora: “Partiamo da un interscambio abbastanza basso: per l’Europa, l’India rappresenta il nono mercato di sbocco. Se guardiamo all’Italia, l’interscambio è di 14 miliardi, di cui 9 sono esportazioni indiane verso l’Italia, quindi è una delle poche nazioni con cui il nostro Paese ha un deficit commerciale. Però si aprono le porte di una delle nazioni più popolose al mondo, con un tasso di crescita che raggiunge anche il 7%. L’opportunità è evidente, anche se ci vorrà tempo”.