“Sugli Stati Uniti, nonostante alcune decisioni che potevano apparire pericolose, mi pare che si stia andando nella giusta direzione. Non sempre le dichiarazioni roboanti corrispondono a decisioni pericolose. Certo, io sarei per i ‘dazi zero’, per un grande mercato tra Europa, Canada, Stati Uniti, Messico e, addirittura, mettiamoci pure il Mercosur: sarebbe il trionfo dell’economia liberale. Però bisogna sempre sognare, perché se uno non sogna e non ha dei grandi progetti, alla fine non fa niente”. Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo alla presentazione del Rapporto di previsione di CSC su ‘Guerre, dazi, incertezza, a rischio la crescita’. Alla fine i dazi cominciano a essere non troppo pericolosi. Credo che anche la decisione sulla pasta sia stata molto positiva, perché abbiamo ottenuto un risultato quasi inaspettato. Erano giuste le lamentele, ma l’atteggiamento precedente aveva prodotto degli effetti negativi. Anche sui dazi, credo che avremo una garanzia dalla collaborazione con il commissario Šefčovič, che è un buon negoziatore, molto stimato in America e certamente molto filo-industriale. Lo dico per esperienza diretta: quando ero Commissario all’Industria ho sempre avuto da lui grande sostegno sui contenuti della politica industriale”.