Inoltre “questo nuovo regime tariffario ripristina pienamente le esenzioni tariffarie aggiuntive per l’Ue. Si tratta di un risultato che ci aspettavamo. Per capire come si sarebbe evoluta la situazione quando l’amministrazione statunitense ha annunciato una nuova serie di dazi, è stato confermato che le esenzioni tariffarie aggiuntive per l’Ue sono state pienamente ripristinate; prendiamo quindi atto con soddisfazione che quanto annunciato ieri è in linea con gli impegni tariffari degli Stati Uniti concordati tra noi e gli Stati Uniti”.
La portavoce ha ribadito che l’Ue “ha già adempiuto alla sua parte dell’accordo con i suoi impegni tariffari, entrati in vigore il 1° luglio di quest’anno. Ci aspettiamo che gli Stati Uniti continuino a rispettare i termini di questa dichiarazione congiunta”, ma “non condividiamo la premessa dell’indagine ai sensi della Sezione 301 sul lavoro forzato. Lo abbiamo comunicato alle nostre controparti statunitensi e, in questo contesto, vorrei ricordarvi che l’UE dispone già di norme rigorose in materia di lavoro forzato e pertanto respingiamo pienamente l’idea che l’UE possa essere considerata come un fattore che contribuisce al problema globale del lavoro forzato”.