Difesa, aumento delle spese spinge a investimenti immobiliari in Europa

L’aumento della spesa per la difesa è destinato ad accelerare gli investimenti in infrastrutture industriali e logistiche. Dagli impianti di produzione avanzati e dai centri di ricerca e sviluppo alle piattaforme logistiche, fino ai data center e ai sistemi di elaborazione ad alte prestazioni, la produzione per la difesa richiede un’ampia gamma di risorse altamente specializzate. Come riporta Il Sole 24 Ore, si tratta di istantanee scattate da Savills e Aberdeen Investments.

Secondo l’ultimo Savills Defence Logistics, il raggiungimento dell’obiettivo Nato del 3,5% del Pil per la spesa per la difesa potrebbe generare, in Europa, 37 milioni di metri quadrati di domanda aggiuntiva, nei prossimi 7 anni, da parte del settore della difesa e della filiera produttiva collegata. Che equivale a uno stimolo annuo della domanda stimato fino al 17% annuo in sette anni.

Italia, Germania, Spagna e Francia i Paesi più coinvolti. “I programmi di difesa e riarmo, insieme ai sostegni fiscali per le spese di difesa, sono destinati a stimolare una notevole domanda di strutture industriali e logistiche – ha detto Craig Wright, head of european real estate investment research di Aberdeen – . Gli investimenti di capitale di rischio nelle start-up della difesa nel 2025 sono stati cinque volte superiori a cinque anni fa. Si apre un’imminente fase di ristrutturazione in cui la partecipazione del settore privato sarà essenziale per espandere l’offerta delle strutture necessarie a soddisfare questa crescente domanda”.