Disinformazione e confusione. Come riporta il Corriere della Sera, con queste due parole il ceo dell’Enel Flavio Cattaneo ha spiegato qual è il problema all’interno del dibattito sul caro-energia. L’Italia non ha nessun record di bollette in Europa. “Germania, Irlanda e Belgio sono più cari di noi. Le bollette in Italia sono allineate alla media europea e lo dimostrano i dati Eurostat: nel 2025 la spesa mensile per cliente con consumi di 2 megawattora all’anno, quelli di una famiglia tipo, si è attestata a 59 euro al mese contro i 57 euro della media dell’area euro e i 54 della tanto citata Spagna”. E la confusione è su quale parametro si considera: “Si continua a confondere il prezzo all’ingrosso (Pun) con quello che pagano i clienti finali— ha spiegato Cattaneo — ma solo le utility e alcune grandi imprese pagano quel prezzo e sono giustamente aiutate per garantire la loro competitività ed evitare il rischio di delocalizzazione. Nessun cittadino paga quelle cifre”. I costi in linea con la Ue sono tali “Grazie al fatto che la rete italiana, che è tra le più efficienti d’Europa, è anche tra quelle che impattano meno sulle bollette. Sempre i dati Eurostat certificano che in Italia la tariffa di rete dal 2024 al 2025 è scesa dell’8%, mentre nel resto d’Europa è salita praticamente ovunque”.