Key– The Energy Transition Expo si conferma anche quest’anno uno dei principali appuntamenti dedicati all’innovazione nel settore energetico. Tra le realtà presenti anche Manni Energy, società del Manni Group attiva nello sviluppo di soluzioni per l’efficienza energetica e la transizione sostenibile.
“Le novità che portiamo a Key riguardano innanzitutto una forte verticalizzazione sulla parte dei servizi di advisory nel mondo del fotovoltaico – ha spiegato ai microfoni di Gea Michele Cattaneo, direttore generale di Manni Energy e Mobility manager di Manni Group –. Assistiamo i clienti nell’ambito dell’owner engineering e della direzione lavori, con l’obiettivo di garantire da una parte un efficientamento della committenza sugli Epc e dall’altra mantenere un elevato livello di qualità e controllo sull’operato degli installatori”.
Accanto ai servizi di consulenza tecnica, l’azienda sta ampliando la propria offerta anche sul fronte delle tecnologie per la gestione dell’energia. “Un’altra importante novità è quella legata allo storage. Abbiamo messo a terra un’offerta di ‘Storage-as-a-service’ che permette oggi di fare arbitraggio energetico sullo stesso impianto e che a breve, ci auguriamo, potrà includere anche la valorizzazione dei servizi di flessibilità sui mercati dei servizi di dispacciamento”.
Secondo Cattaneo, il tema dell’efficienza energetica deve essere interpretato in una prospettiva più ampia rispetto alla sola riduzione dei costi. “L’efficientamento non significa solo abbattere le spese energetiche, ma anche ridurre le emissioni. Si tratta quindi di un impegno concreto verso i requisiti e gli indirizzi della comunità europea in materia di decarbonizzazione”.
Nonostante le complessità del contesto energetico, la direzione del mercato appare chiara. “La domanda rimane e la traiettoria è quella tracciata negli anni precedenti. Le aziende serie con cui ci piace lavorare – e che rappresentano anche la linea che seguiamo come Manni Group – continuano a perseguire la riduzione delle emissioni in linea con obiettivi strutturati, come quelli previsti dal framework dei Science Based Targets”.