“Questo nuovo conflitto così veloce ha accelerato una curva ascendente già molto forte per il costo dell’energia che in Italia crea riflessi negativi sulla competitività delle imprese. Il ragionamento che abbiamo fatto, ascoltando le associazioni industriali, è che oggi sono pochissime le aziende che non hanno subito incrementi della bolletta in questi primi mesi del 2026 e in molti casi incrementi significativi”. Così a Il Sole 24 Ore, la ceo di Simest, Regina Corradini D’Arienzo. L’obiettivo di Simest è fornire liquidità alle aziende che stanno soffrendo l’impatto degli elevati costi dell’energia. Simest (società del gruppo Cdp), sotto l’egida del governo e la regia della Farnesina, ha messo in pista una dote da 800 milioni con un nuovo strumento che si affianca a quello già a disposizione delle imprese energivore o che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico. In modo da raggiungere tutte le aziende esportatrici o anche non – ma appartenenti a una filiera export – che sono soggette a un incremento dei costi energetici o a una diminuzione del fatturato. Non solo quelle direttamente impattate dal nuovo fronte in Medio Oriente.