Energia, Moavero Milanesi (McKinsey): Gas strategico, rinnovabili non bastano per Italia

“Un sistema energetico deve essere contemporaneamente resiliente, sostenibile ed competitivo. Così Lorenzo Moavero Milanesi, Senior Partner di McKinsey e responsabile globale della practice Electric Power & Natural Gas, in una intervista a Il Corriere L’Economia. “L’Italia non è immune alle crisi perché importa quasi tutto il greggio che consuma. Sul piano della sicurezza fisica degli approvvigionamenti, però, il portafoglio è relativamente diversificato. Solo circa il 6% del greggio importato transita dallo Stretto di Hormuz; il 42% arriva dall’Africa, di cui il 24% dalla Libia, circa il 30% da Azerbaigian e Kazakistan e il 13% dagli Stati Uniti. Questa diversificazione riduce il rischio che una singola crisi interrompa le forniture, ma non protegge da un aumento globale del prezzo del petrolio e dei prodotti raffinati”, sottolinea. Moavero Milanesi poi aggiunge: “Il gas resta strategico per l’Italia. Nel 2025 la domanda è stata di circa 63 miliardi di metri cubi: il 42% assorbito dal termoelettrico, il 37% dagli usi civili e circa il 18% dall’industria. Nella generazione elettrica, il gas pesa per circa metà della produzione domestica, con punte di otre il 60% in inverno. La questione è quanto siano diversificate e sostituibili le fonti di approvvigionamento”. E ancora: “L’Italia sta accelerando sulle rinnovabili: ad esempio, la capacità solare è passata da circa 22 GW nel 2020 a 44 GW nel 2025. Anche la quota dei consumi elettrici coperta da rinnovabili è cresciuta, dal 36% circa nel 2021 al 41% nel 2025. Ma per raggiungere l’obiettivo del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima del 63,4% al 2030, nei prossimi anni servirà un’accelerazione ancora più decisa”.