“È ovvio che l’Europa è il mercato unico e qui dobbiamo, secondo me, andare avanti e cercare alcune cose che vanno fatte per sostenere una buona politica industriale: quella di completare il mercato unico, il mercato dell’energia, il mercato finanziario, l’unione bancaria, poi l’armonizzazione fiscale. E quindi bisogna avere il coraggio di imprimere una svolta anche a Bruxelles. Il nostro atteggiamento non sarà certamente remissivo, ma lì ci sono dei cambi di marcia da fare”. Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo alla presentazione del Rapporto di previsione di CSC su ‘Guerre, dazi, incertezza, a rischio la crescita’. “Abbiamo fatto qualche passo in avanti in materia ambientale con una visione più pragmatica e meno ideologica. Finita la stagione ‘Thunberg-Timmermans’, ora c’è una stagione dove si comincia a ragionare meglio. Abbiamo bloccato le norme sul packaging, che erano dannosissime per il nostro sistema produttivo sia industriale sia agricolo, sulla deforestazione e sull’auto elettrica. E abbiamo ottenuto un primo risultato, anche se non completamente soddisfacente, sull’ETS. Già la decisione di rivedere l’ETS secondo me è politicamente un passo importante”, conclude.