“La decisione più importante sarà presa il 20 ottobre dalla Corte di Cassazione. Il governo, però, deve avere subito un piano straordinario. Non possiamo arrivare a quella data senza sapere come bloccare i licenziamenti e garantire la continuità industriale”. Così Michele De Palma, segretario della Fiom-Cgil, sulla situazione dell’ex Ilva. In un colloquio con Repubblica spiega cosa fare, ovvero “partire con i piani per realizzare l’impianto per il preridotto, il Dri, e i forni elettrici. Nel frattempo, bisogna acquistare le bramme necessarie a mantenere le lavorazioni a freddo. Ogni giorno perso sugli interventi è un giorno in più di cassa integrazione”. Resta la gara affinchè tutto finisca in mani private: “Dura da due anni. Se ci fosse stato un privato pronto a realizzare il piano, si sarebbe già manifestato. Sul modello di quello che è successo per il salvataggio di Alitalia, serve una società pubblica che rilevi gli impianti, realizzi la decarbonizzazione e tuteli l’occupazione. I privati potranno entrare dopo”.