Ferrari ha annunciato oggi i risultati preliminari consolidati non revisionati per il secondo trimestre e i sei mesi conclusi il 30 giugno 2025. Nel secondo trimestre del 2025 – si legge nella nota della società – le vetture consegnate hanno raggiunto le 3.494 unità, rimanendo sostanzialmente invariate rispetto all’anno precedente. La ripartizione geografica rispecchia la strategia di allocazione della Società per preservare l’esclusività del marchio. Nel trimestre, la regione EMEA ha registrato una diminuzione di 9 unità, le Americhe hanno riportato un aumento di 12 unità, la Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan hanno registrato una diminuzione di 4 unità e la regione Resto dell’APAC ha riportato un incremento di 11 unità. Le consegne nel trimestre sono state trainate dalla 296 GTS, dalla Purosangue e dalla Roma Spider. Durante il trimestre sono state accelerate le consegne della famiglia 12Cilindri, la famiglia della SF90 XX ha aumentato il suo contributo, mentre sono diminuite quelle della 296 GTB. La SF90 Spider si è avvicinata alla fine del suo ciclo vita. Le consegne della Daytona SP3 sono diminuite rispetto all’anno precedente e rispetto al primo trimestre 2025, in linea con i piani che prevedono la conclusione delle consegne nel terzo trimestre 2025. Tra i prodotti consegnati durante l’anno sono compresi sei modelli con motore a combustione interna (ICE) e cinque modelli a motore ibrido, che hanno rappresentato rispettivamente il 55% e il 45% delle consegne totali. Nel secondo trimestre 2025 l’Ebit, l’utile operativo, è stato pari a 552 milioni, con un aumento dell’8,1% rispetto all’anno precedente e un margine dell’Ebit del 30,9%. Nel corso del trimestre gli oneri finanziari netti si sono attestati a 7 milioni, mentre erano pari a zero l’anno precedente, principalmente a causa dell’impatto netto dei cambi. Nel trimestre l’aliquota fiscale effettiva è stata pari al 22,0% e riflette principalmente la stima dei benefici attribuibili al nuovo Patent Box e agli incentivi fiscali per le spese agevolate relative a ricerca e sviluppo e investimenti. Di conseguenza, l’utile netto del periodo è stato pari a 425 milioni, in aumento del 2,9% rispetto all’anno precedente, e l’utile diluito per azione del trimestre si è attestato a 2,38 euro rispetto a 2,29 euro nel secondo trimestre 2024. Nel secondo trimestre 2025 i ricavi netti si sono attestati a 1.787 milioni, in crescita del 4,4% (5,1% a cambi costanti). (Segue)