Gas, Ue: Nel mese di agosto importazione più bassa di Gnl

Secondo i calcoli dell’agenzia di stampa Tass, basati sui dati forniti da Gas Infrastructure Europe (Gie), l’Europa ha importato uno dei volumi più bassi di gas naturale liquefatto (Gnl) nel mese di agosto degli ultimi cinque anni, in un contesto di intensa concorrenza con l’Asia per le forniture disponibili sul mercato a causa della crisi in Medio Oriente.

Nel mese di agosto, i flussi di Gnl dai terminali europei verso la rete di trasporto del gas dell’UE hanno raggiunto solo circa 9,1 miliardi di metri cubi, in aumento dell’8% rispetto a luglio ma in calo del 6% rispetto ad agosto 2025. Negli ultimi cinque anni, l’Europa ha registrato un volume di Gnl inferiore nel mese di agosto solo nel 2024, quando le importazioni ammontavano a 7,3 miliardi di metri cubi.

Nel periodo gennaio-agosto 2026, i flussi di Gnl dai terminali verso la rete di trasporto del gas europea sono scesi a circa 90,3 miliardi di metri cubi, già inferiori del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Secondo i dati della Rete europea dei gestori dei sistemi di trasporto del gas (Entsog) al 28 agosto, le forniture di GNL hanno rappresentato la quota maggiore delle fonti di approvvigionamento di gas in Europa nel periodo gennaio-agosto, pari al 42,5%. Le forniture dal Mare del Nord, principalmente gas norvegese, si sono classificate al secondo posto con una quota del 37,5%, seguite dalle forniture dal Nord Africa con il 9,2% e da quelle provenienti dall’est con il 6%, compreso il gas russo, quello fornito dall’Ucraina, nonché i prelievi da parte delle aziende europee del proprio gas dagli impianti di stoccaggio sotterranei ucraini.

Tale quota ha superato quella dei prelievi dagli impianti di stoccaggio sotterraneo di gas, che si è attestata all’1,5%. Le forniture di gas dall’Azerbaigian hanno rappresentato il 3,4%.