“Sono convinta che il bivio non sia tra innovazione e regolazione, io penso che il bivio sia tra un’innovazione che rimane al servizio dell’uomo e un’innovazione che finisce per condizionarlo, la tecnologia deve essere uno strumento della libertà, non un fattore di dipendenza o di concentrazione del potere, noi abbiamo bisogno di un autentico umanesimo tecnologico cioè un modello nel quale il progresso continui ad avere al centro la persona, i suoi diritti, il suo lavoro, la sua dignità e spero che ci si possa lavorare insieme”. Così la premier Giorgia Meloni, parlando al Congresso Nazionale della Uil. ” è un tema che ho posto ai principali amministratori delegati delle società, delle principali società di intelligenza artificiale e ai miei omologhi del G7 e che intendo tornare a porre – ha spiegato – purtroppo quello è l’ambito in cui queste decisioni e questi dibattiti vanno portati. Perché se noi scegliessimo semplicemente di iper-regolamentare o di dare queste risposte a livello nazionale probabilmente non otterremmo niente”.