“Il risultato di oggi è costruito su investimenti decennali nell’Ai, lungo tutta la filiera, compresi i chipset Tpu che costituiscono la spina dorsale dell’addestramento dell’Ai. Un cambio di orientamento iniziato già nel 2016”. Lo dice Debbie Weinstein, presidente di Google per Europa, Medio Oriente e Africa da dicembre 2024, in un’inteervista con Il Sole 24 Ore. “Nei 27 anni di esistenza di Google abbiamo osservato che per ogni cambiamento della piattaforma è aumentato il numero e la tipologia di domande. Penso all’avvento dei dispositivi mobili, con query pratiche e localizzate. Sta succedendo anche con l’Ai. Siamo passati dall’uso di parole chiave con modi artificiali e scomodi per attivare la ricerca a poter usare il linguaggio naturale, semplicemente facendo una domanda. Gli utenti non fanno ricerca con il testo. Lo fanno a partire da una foto. Succede 25 miliardi di volte al mese. In Italia l’80% di queste nuove modalità viene effettuata dalla Gen Z. E vediamo che le ricerche continuano ad aumentare”, aggiunge. Weinstein poi spiega: “L’Ai sta dando superpoteri alla ricerca e gli stessi superpoteri ora sono disponibili per gli inserzionisti. In un giorno medio una persona visita 130 siti web e prende 35mila decisioni. Il percorso non è lineare: cerca, scrolla, guarda contenuti in streaming e acquista. Google e YouTube sono presenti nell’83% di questi percorsi. É impossibile prevedere come si muove l’utente. E qui interviene l’Ai. Aiuta a pianificare in maniera più agile e reattiva”. E infine: “Stimiamo per l’Europa un potenziale aumento del PIL di 1,2 trilioni di euro in dieci anni, ma non avverrà automaticamente. C’è un paradosso: il Continente punta alla competitività ma guarda con diffidenza ai grandi player tecnologici globali che potrebbero aiutarlo a raggiungerla. Allo stesso tempo, in Europa esiste un potenziale straordinario. A Stoccolma ho incontrato start up come Lovable, valutata fino a un miliardo di euro pochi mesi dopo la nascita. Possono emergere nuovi unicorni, ma servono le condizioni giuste perché accada”.