Il capo economista della Banca centrale europea, Philip Lane, ha voluto lanciare un messaggio ottimiosta, o meno pessimista, sulla crisi. “Ciò che stiamo dicendo ora è che riteniamo si tratti di uno shock di media entità, e una risposta calibrata è ciò che dobbiamo fare”, ha infatti spiegato riferendosi allo shock energetico e alle sue conseguenze sull’inflazione. Come riporta il Corriere della Sera ha poi aggiunto: “Il mondo è pieno di cambiamenti strutturali: geopolitica, commercio, sistema finanziario internazionale, intelligenza artificiale, automazione, cambiamento climatico. E noi riteniamo che in quel mondo ci sarà più volatilità. Questo non significa che il tasso medio di inflazione cambierà necessariamente, ma avremo una politica monetaria più attiva a causa di quegli shock: a volte si può guardare oltre, a volte bisogna rispondere in modo moderato e a volte bisogna essere non lineari”.