“È allarme rosso nei costi dell’energia per le industrie della ceramica. In soli due giorni il valore del Psv (punto di scambio virtuale, principale indice italiano) è passato dai 33 a 55 euro al MWh con i future di aprile sul Ttf già a quota 58 euro al MWh. Considerando che solo il 30% dei contratti di fornitura delle nostre imprese si può stimare essere stato bloccato, resta un consumo libero di oltre 700 milioni di metri cubi all’anno”. Così Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica, “con una prospettiva di extra costo annuale per il settore – continua nel gialogo con il Sole 24 Ore – di 180 milioni di euro. Una impennata nel prezzo del gas che trascinerà poi in alto anche il costo elettrico”.