la resilienza dell’economia globale è messa alla prova dall’evoluzione del conflitto in Medio Oriente, che ha generato nuove pressioni inflazionistiche e creato una significativa incertezza. Secondo l’ultimo Rapporto Intermedio sulle Prospettive Economiche dell’OCSE, la crescita globale si è mantenuta stabile all’inizio del 2026, sostenuta dalla solidità della produzione tecnologica, dalla riduzione delle tariffe effettive sulle importazioni statunitensi e dallo slancio positivo registrato nel 2025. Si prevede che lo shock dell’offerta energetica conseguente all’inizio del conflitto in Medio Oriente “peserà significativamente sulla crescita globale, esercitando nuove pressioni al rialzo sull’inflazione”.