Iran, politologo Kupchan: Usa pronti a tornare alla guerra ma c’è possibilità uscirne

“Qualsiasi tregua è saltata molto prima del termine, come era fin troppo facile prevedere. Iran e Stati Uniti sembrano pronti a tornare alla piena guerra, almeno a giudicare dalle parole come sempre aggressive e roboanti di Trump in chiusura del vertice Nato. Eppure qualche possibilità di uscirne esiste”. Così a Repubblica Charles Kupchan, uno dei più prestigiosi analisti geopolitici americani, docente al Department of Government della Georgetown University a Washington, già consigliere di politica estera con Clinton e Obama, ricercatore “senior” del Council of Foreign Relations. “Intendiamoci, parlo di lungo termine. Chiaramente, non adesso e non prima dell’uscita di scena almeno di Netanyahu. Eppure, la possibilità che si instauri a Teheran un regime più razionale e pragmatico in grado di negoziare un rientro nella comunità internazionale secondo me esiste”. E ancora: “Trump con l’Iran ha sbagliato tutto. Ha lanciato, d’accordo con o a causa di Israele, una guerra assolutamente immotivata, spietata e senza possibilità di vittoria. La pagherà perdendo le midterm. I cambi di regime imposti con la forza dagli americani si sono sempre risolti in un disastro, dal Vietnam all’Iraq. E anche stavolta, come ha scritto il New York Times, si è solamente creata una ‘Islamic republic 3.0’ con la degenerazione da una teocrazia a una giunta armata dai pasdaran. Ma i pasdaran, Teheran può riportarli sotto controllo, come potrebbe fare con Hezbollah e ha cominciato a fare con Hamas. C’è un altro fattore: l’Iran non può continuare a farsi nemici intorno a sé come ha fatto ieri sparando sulle basi americane in Kuwait e Bahrein, per non dire dei danni alla nave gasiera Al Rekayyat dell’altro giorno di fronte all’Oman che ha dato origine ai nuovi scontri. Per tutti questi motivi si può avere qualche fiducia, senza dimenticare che il presidente Masoud Pezeshkian è sempre stato un moderato fin dai tempi della presidenza Khatami. Ed è in grado di effettuare una sostanziale distinzione”