Aumenta la spesa dei comuni per la cultura, restano profonde disuguaglianze territoriali. Come emerge dal rapporto Bes dell’Istat, nl 2024, la spesa corrente dei Comuni per la cultura sale a 23,5 euro pro capite (+1 euro rispetto all’anno precedente e +6,2 rispetto al minimo storico del 2020). Resta ampio, tuttavia, il divario tra le regioni: il valore minimo (6,4 euro pro capite in Campania) è meno di un decimo di quello massimo (65,3 nella Provincia autonoma di Bolzano/Bozen) e circa un sesto del valore più elevato tra le Regioni a statuto ordinario (38 euro pro capite in Toscana).
Cresce la frequentazione dei musei, ma il turismo culturale si concentra su pochi grandi poli. Nel 2025, musei, siti archeologici e monumenti aperti al pubblico sono 1,55 ogni 100 km2, in aumento rispetto al 2022 (1,46) ma non rispetto al periodo pre-pandemico (1,62 nel 2019). I visitatori, invece, sono il 30,5% in più rispetto al 2022 e l’8,4% in più rispetto al 2019. L’indicatore di densità e rilevanza del patrimonio museale, che pesa le strutture in base al numero dei visitatori, mostra una forte concentrazione nelle regioni che ospitano i maggiori poli del turismo culturale: Lazio (6,79 strutture ponderate/100 km2), Campania (3,53) e Toscana (2,99).