La crisi in Medio Oriente fa impennare anche i costi del trasporto marittimo del petrolio, aggiungendo nuove pressioni sui margini delle raffinerie e sui prezzi dei carburanti. L’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie) conferma che a metà ottobre il costo per trasportare greggio dal Golfo Persico all’Asia su una grande petroliera ha superato i 37 dollari al barile, oltre cinque volte i livelli precedenti allo scoppio della guerra. A settembre le tariffe delle petroliere hanno raggiunto massimi storici, spinte dalle congestioni nello Stretto di Hormuz, dalle deviazioni delle rotte commerciali e dal ricorso sempre più frequente ai trasferimenti di carico da una nave all’altra. A peggiorare la situazione sono state anche le interruzioni temporanee dei flussi attraverso l’oleodotto East-West dell’Arabia Saudita, colpito da attacchi con droni l’11 settembre, e le limitazioni alla navigazione saudita nello Stretto di Bab el-Mandeb.
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