Il Brent sale a 115,3 dollari al barile, in rialzo dell’1,9%, portandosi ai massimi da fine aprile, mentre le tensioni in Medio Oriente alimentano i timori sulle forniture. Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno rivendicato attacchi contro il porto saudita di Yanbu, un giacimento petrolifero e un aeroporto. Indiscrezioni riferiscono inoltre di piani statunitensi e israeliani per nuovi attacchi contro Teheran dopo le elezioni di metà mandato Usa, con possibili obiettivi nelle infrastrutture energetiche iraniane. Restano i rischi per la navigazione nello Stretto di Hormuz, sebbene le esportazioni dal Golfo Persico siano tornate vicino ai livelli prebellici. Ieri Donald Trump ha accusato l’Iran di “mentire” sugli attacchi alle navi e di voler spingere al rialzo il greggio in vista delle elezioni Usa.