Le scorte commerciali di petrolio greggio negli Stati Uniti sono diminuite di 865mila barili nella settimana terminata il 30 ottobre, a fronte di attese di mercato per un aumento di 900mila barili. Secondo i dati diffusi dall’Energy Information Administration (Eia), le riserve, escluse quelle strategiche, sono scese a 409,8 milioni di barili, un livello inferiore del 4% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. In calo anche le scorte di benzina, diminuite di 200mila barili, e quelle di distillati, scese di 3,6 milioni di barili. Complessivamente, le riserve commerciali di prodotti petroliferi si sono ridotte di 8,2 milioni di barili. Le raffinerie statunitensi hanno lavorato 16,7 milioni di barili al giorno, 199mila in più rispetto alla settimana precedente, con un tasso di utilizzo degli impianti del 94,5%. Le importazioni di greggio si sono attestate a 6,4 milioni di barili giornalieri, sostanzialmente stabili. La produzione di benzina è stata pari a 9,7 milioni di barili al giorno, mentre quella di distillati si è attestata a 5,2 milioni. Nelle ultime quattro settimane, la domanda apparente complessiva di prodotti petroliferi ha raggiunto in media 21,2 milioni di barili al giorno, in aumento del 4,2% su base annua. Quella di benzina è diminuita dello 0,4%, mentre i distillati hanno registrato un incremento dell’8,7%. In flessione del 2,8% la domanda apparente di carburante per aerei.