Pil, economista Galli: Noi andiamo piano, altri crescono di più e debito non scende

“Una crescita da ‘zerovirgola’ che impedisce al debito di scendere, nel rapporto con il Pil. Nessuna iniziativa incisiva per imprimere un’accelerazione strutturale, neppure il Pnrr che va in archivio come promessa delusa di dare uno stimolo al potenziale dell’economia”. Così Giampaolo Galli, economista e direttore scientifico dell’Osservatorio conti pubblici della Cattolica, in una intervista a Repubblica. E continua sulla crescita dell’Italia: “È vicino allo 0,5% di Bankitalia e Fmi. Ma il problema non è il decimale: è l’anomalia italiana rispetto al resto del mondo. Noi andiamo piano, gli altri crescono di più malgrado la crisi mediorientale. Il Fondo prevede oltre l’1% per l’Eurozona, lo 0,9 la Francia, il 2,1 la Spagna. Siamo indietro”. Quanto al ministro Giancarlo Giorgetti “bene ha fatto a tenere la barra dritta sui conti. È l’azione di governo nel suo complesso che ha tradito la promessa del ‘merito’ scritta nel Piano nazionale di ripresa e resilienza a proposito di Pa, insegnanti, magistrati. Rimaniamo un Paese in cui tutte le pubbliche amministrazioni hanno carriere lente e basate sull’anzianità. Il governo deve creare una ‘buona amministrazione’ anche sfidando gli interessi delle diverse conventicole e non l’ha fatto”. E ancora: “Quel che preoccupa è che tra il 2026 e il 2027 si prevede solo una minima discesa del debito. Essendo un anno elettorale, è legittimo che il mercato dubiti che si verifichi. D’altra parte, con una crescita da ‘zerovirgola’ è molto difficile ridurre il rapporto”.