Secondo Istat, rispetto al trimestre precedente, risultano in aumento tutte le principali componenti della domanda interna, con una crescita dello 0,4% dei consumi finali nazionali e dello 0,7% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni sono diminuite dello 0,7% mentre le esportazioni sono aumentate del 2,2%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente per 0,4 punti percentuali alla crescita congiunturale del Pil: +0,3 punti percentuali i consumi finali delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP e +0,1 gli investimenti fissi lordi, mentre è stato nullo il contributo della spesa delle Amministrazioni Pubbliche. Per contro, la variazione delle scorte ha contribuito alla variazione del Pil per -1,1 punti percentuali, non del tutto compensata dal contributo positivo della domanda estera netta risultato pari a +0,9 punti percentuali. Dal lato dell’offerta, si registra una dinamica congiunturale negativa nell’agricoltura (-0,5%), stazionaria nell’industria e positiva nei servizi (+0,4%).