Porti, Venezia strategica per progetto europeo su materie critiche-2-

“L’Europa deve agire rapidamente per mettere in sicurezza le proprie filiere strategiche”, ha dichiarato il Ministro, Sen. Adolfo Urso. «”L’Italia, in questa direzione, si candida a ospitare uno dei primi siti strategici europei per lo stoccaggio di materie prime critiche e terre rare, indispensabili per l’industria europea e per la transizione energetica e digitale. Il Veneto, con l’area di Porto Marghera, per posizione geografica, capacità logistica e presenza di imprese già attive nel riciclo e nella trasformazione delle materie prime critiche, potrebbe rappresentare una naturale porta d’accesso ai mercati europei e un hub strategico per la sicurezza degli approvvigionamenti. Attorno a questo progetto potrebbero poi inoltre svilupparsi ulteriori investimenti industriali nel riciclo e nella trasformazione delle materie prime critiche, rafforzando la vocazione di quest’area e il ruolo dell’Italia nelle nuove catene del valore europee”.

“La visita del Ministro Urso, che intendo ringraziare, rappresenta un importante segnale di attenzione verso il Porto di Venezia e verso il ruolo che il nostro sistema portuale può svolgere nelle nuove strategie europee di sicurezza economica e industriale”, ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Matteo Gasparato. “Porto Marghera è un unicum in Italia: un sito che unisce industria, portualità e logistica di eccellenza e che continua a rappresentare un motore strategico per il Paese. Non siamo di fronte a un porto nel senso tradizionale del termine, ma a un sistema economico articolato, dinamico e resiliente, capace di generare valore, occupazione e innovazione. Nonostante le tensioni internazionali e le difficoltà che stanno attraversando i mercati globali, nel 2025 i traffici sono cresciuti sia nelle merci sia nei container, confermando la competitività del nostro sistema portuale. Come Autorità di Sistema Portuale stiamo investendo in infrastrutture e connessioni logistiche per rafforzare ulteriormente il ruolo di Porto Marghera come piattaforma industriale e logistica del Made in Italy avanzato. La Zona Logistica Semplificata, insieme agli incentivi legati alla Transizione 4.0 e 5.0, rappresenta una leva decisiva per attrarre nuovi investimenti e sostenere l’innovazione delle imprese. Allo stesso tempo, Porto Marghera può diventare un hub europeo della transizione green, dell’idrogeno e delle materie prime critiche, grazie a infrastrutture, competenze e know how che non hanno pari in Italia”.

Il progetto europeo sulle materie prime critiche punta a costruire un sistema integrato di approvvigionamento e gestione delle scorte strategiche in grado di sostenere le filiere industriali europee e ridurre la dipendenza da fornitori esterni. In tale prospettiva, il Porto di Venezia si conferma infrastruttura chiave non soltanto per il sistema logistico nazionale, ma anche per il rafforzamento della competitività industriale italiana ed europea.