L’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici delle Alpi Orientali ha confermato il livello di severità idrica “basso” per l’intero bacino idrografico dell’Adige e del Brenta. La decisione, avvenuta nell’ambito del tavolo di monitoraggio costante delle risorse idriche, a cui partecipa anche la Provincia autonoma di Trento, tiene conto delle attuali disponibilità d’acqua e delle previsioni meteorologiche per i prossimi dieci giorni.
A quanto rilevato dall’Osservatorio, la momento i fabbisogni idrici risultano soddisfatti, ma permane la necessità di monitorare con attenzione l’evoluzione delle condizioni climatiche e idrologiche. Le recenti piogge hanno infatti contribuito a un temporaneo miglioramento della situazione, malgrado le scarse precipitazioni invernali e il limitato accumulo di neve in quota abbiano ridotto le riserve idriche.
La priorità dei monitoraggi costanti è di garantire la fornitura di acqua potabile nell’ambito del bacino idrografico, in particolare per quanto riguarda il fiume Adige. In particolare, per il corso d’acqua principale del Trentino l’obiettivo è di assicurare una portata minima non inferiore agli 80 metri cubi al secondo a Boara Pisani, in Veneto. L’indice è stato adottato per preservare l’approvvigionamento di acqua potabile in prossimità della foce del fiume Adige, in quanto la falda in queste zone può essere compromessa dalla risalita di acqua salata dal mare Adriatico.
Si raccomanda un uso consapevole e parsimonioso dell’acqua da parte di cittadini, settore agricolo, gestori del servizio idrico e operatori idroelettrici, al fine di prevenire possibili criticità nei mesi estivi e garantire la tutela delle risorse disponibili. Tra le misure suggerite, in particolare modo durante il periodo estivo, vi sono la riduzione dei consumi non essenziali, la limitazione dell’utilizzo di acqua per l’irrigazione di giardini e aree verdi, la pulizia di spazi esterni e il lavaggio privato dei veicoli. Particolare attenzione è rivolta al comparto agricolo e alla gestione degli invasi, chiamati a contribuire alla conservazione della risorsa idrica in vista di eventuali periodi di maggiore stress.