“Ogni volta per colpa dei No Tav dobbiamo bloccare per due mesi il cantiere: ci costano circa 200 milioni in più all’anno, non tanto per i danni quanto per il sistema di sicurezza e il fermo dei cantieri”. Così il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi. Lo riporta La Stampa evidenziando come “il punto non sono solo i danni, che sono di qualche milione, ma il fermo dei cantieri per lungo tempo e tutto il sistema di sicurezza per i dodici mesi. Tutto ciò fa salire il costo dell’opera di circa 200 milioni: io credo che dovrebbero pagare loro”.